Corniglia, Cinque Terre

Corniglia

Secondo la tradizione popolare Corniglia ha origini romane. Si vuole infatti la gens Cornelia proprietaria di un fondo e produttrice di un vino rinomato già allora, tanto è vero che anfore vinarie con il nome di Cornelia sono state ritrovate a Pompei.


La storia di Corniglia in epoca medievale è simile a quella degli altri borghi delle Cinque Terre. Il paese appartenne nell'ordine ai Fieschi, conti di Lavagna, in seguito ai signori di Carpena ( antica podesteria nel golfo spezzino ) e poi al vescovo di Luni. La prima citazione di Corniglia in un documento è del 1211. Da documenti d'archivio si sa che esisteva un castello, del quale rimangono le tracce nelle mura del cimitero, occupato temporaneamente dai Pisani e restituito da costoro nel 1254. Nel 1254 il Papa Innocenzo IV, della famiglia dei Fieschi, il quale possedeva già dei territori nel golfo spezzino e mirava ad espandersi ulteriormente.
Ma il Fieschi fu fermato dalla dalla Repubblica di Genova, che già dal 1211 aveva ottenuto la sottomissione di Corniglia e di Vernazza. Così da allora Corniglia seguì le sorti della Repubblica di Genova. Documenti dell'archivio di stato di Genova riportano che nel 1556 la Repubblica deliberò la costruzione di una rocca e di una cerchia muraria per difendere il borgo più volte saccheggiato "dagli infedeli e dai pirati". Di tale rocca esistono i ruderi nella parte alta dell'abitato.

Corniglia, Cinque Terre


Vuole la tradizione della sua fondazione quale opera degli abitanti di Volastra che necessitavano di una base operativa tra vigneti ed oliveti in prossimità del mare. Corniglia, infatti, si innalza di circa
100 m dal mare ed è collegata alla stazione ferroviaria con 337 scalini.
Le case sono abbarbicate dai coltivi. Quando si giunge alla chiesa di S.Pietro, edificata nel 1334 sui resti di una cappella dell'XI sec., si rimane sconcertati ad ammirare il meraviglioso rosone in marmo bianco di Carrara, proprio nel borgo più piccolo delle Cinque Terre ! E' opera dei Maestri campionesi, Matteo e Pietro da Campilio, che lo intagliarono così finemente, con decorazioni leonine e fitomorfe, nel 1351. La facciata, in pietra locale ha mantenuto la struttura originale. Nella lunetta del portale ogivale son ben visibili tre figure marmoree sempre dai Maestri Campionesi. L'interno, barocco, marita sicuramente la visita, anche se di minore importanzarispetto all'esterno per gli evidenti rifacimenti.
L'edificio con archi gotici in pietra nera che si trova sotto il sagrato della chiesa, viene indicato come l'antica stazione di posta dei Fieschi. Nel centro della piazzetta dell'abitato si trova l'Oratorio dei Disciplinati di S.Caterina. Una torre poligonale e, nel cimitero, i resti inglobati del castello del XVI sec. sono ciò che resta della fortificazione dei genovesi.

Parrocchiale di S.Pietro - Corniglia

Corniglia Cinque TerreLa prima parrocchia del borgo era dedicata a S. Maria Maddalena, ma purtroppo prima dell'anno mille crollò. I cornigliesi decisero così di fondare una nuova in luogo più sicuro e ancor oggi i resti di tale edificio sono visibili, anche se inglobati nell'attuale edificio che fu costruito a partire dal 1334. La potente famiglia dei Fieschi-Adorno, che allora era proprietaria del paese, si accollò le spese per la costruzione. Il tempio, intitolato a S. Pietro, che possiamo ammirare oggi è costruito in pietra locale, ha una facciata in stile gotico ed è a pianta basilicale, a tre navate. La Chiesa ha una sola porta d'ingresso, a cui si accede per mezzo di una scalinata a forma di semiottagono.
Di notevole interesse è il rosone in marmo eseguito, come ci conferma un'iscrizione, da Matteo e Pietro da Campiglia, che è composto da elementi di diverso desegnio l'uno dall'altro.

( Testi tratti da " Magiche Cinque Terre ", Luna Editori )

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